Via Carlo d'Adda 3, zona Naviglio grande — fuori ZTL. Pittura, argilla, stampa, collage, journaling — ma anche semplicemente leggere un libro in silenzio, portarsi la propria lunch box e consumarla conoscendo persone: pratiche analogiche, umane e spirituali in uno spazio raccolto e non giudicante.
Siamo esauriti.
40%
dei lavoratori globali dichiara stress significativo il giorno prima della rilevazione.
Gallup · State of the Global Workplace 2026 (dati 2025)
68%
degli occupati in Italia prova fatica e stanchezza psicofisica legata al lavoro.
Censis-Eudaimon · 9° Rapporto
54%
ha sofferto almeno una volta di ergofobia: la paura di andare a lavoro.
Censis-Eudaimon · 9° Rapporto
È una constatazione; lavoriamo con la testa dalla mattina alla sera, decidiamo centinaia di volte al giorno cose che non ricordiamo la sera stessa, teniamo aperte trenta finestre e nessuna stanza.
Il burnout ci riguarda tutti ed è più invasivo di quello che pensiamo. A una iperconnessione tecnologica si affianca sempre più una disconnessione umana, con noi stessi e con gli altri. E conseguenti stati di ansia, di stress, di apatia.
Sansabbatico è un progetto a vocazione sociale orientato a decomprimere: combattiamo il sovraccarico cognitivo una pausa alla volta, attraverso pratiche artistiche, gioco e meditazione che si svolgono in un luogo fisico, inclusivo e non giudicante. Rialleniamo strumenti umani, ispirazione e supporto tra pari, creiamo connessioni autentiche e allarghiamo il punto di vista attraverso il contatto con le ‘seconde vite’ ovvero individui che a un certo punto della propria vita hanno aggiunto o scelto una strada alternativa per affermare il proprio daimon.
Qui non si fa psicoterapia (quella è fondamentale ma in altre sedi) ma si pratica la presenza e il dialogo interiore. Sono pratiche semplici ma concrete: la mano impara prima della testa, e la testa segue.
L'arte di lasciare andare comincia così: mollare la presa sul controllo, sul risultato. Non devi essere bravo. Non devi mostrare niente a nessuno. In questa dimensione ludica e non performativa smontiamo la vergogna, lo stigma e l'isolamento che le persone che rischiano di fermarsi o si sono fermate si portano dietro.
Si fa insieme, perché rigenerarsi, in fondo, è un atto collettivo: si torna in sé più in fretta quando qualcun altro, al tavolo accanto, sta impastando male esattamente come te.
Wanted
Cerchiamo te
Lo spazio esiste perché qualcuno lo abita. Quattro modi per esserci — nessuno richiede un curriculum, ma ci interessa la tua storia.
Testimonianze
Ti sei fermato, hai cambiato rotta, hai ricominciato da un mestiere. Raccontacelo: le storie servono più dei manifesti.
6 ore di esperienze e simulazioni dinamiche per andare oltre l'asservità, riequilibrare il dialogo con sé stessi e ristabilire i confini con gli altri.